XV EDIZIONE

Craiova, 23 – 26 Aprile 2016

XV Premio Europa per il Teatro

La XV edizione si svolge in Romania, a Craiova, capitale dell’Oltenia, storico distretto industriale e ormai “convertito” da parecchi anni a centro culturale di respiro internazionale.
Le manifestazioni hanno luogo sotto il Patrocinio del Sindaco e il finanziamento della Città di Craiova (“Candidate City – Craiova Cultural Capital of Europe 2021”) e in cooperazione con la Fondazione Shakespeare ed il Teatro Nazionale “Marin Sorescu” che si impegnano inoltre ad ospitare ed organizzare le manifestazioni del Premio Europa per il Teatro a Craiova, anche con il contributo dell’Istituto Rumeno di Cultura.
Un’edizione che la Città di Craiova in sinergia con la Fondazione Shakespeare ed il Teatro Nazionale “Marin Sorescu” hanno fortemente voluto come evento conclusivo della decima edizione dell’International Shakespeare Festival, che il 23 aprile 2016 coincide con i 400 anni dalla morte di Shakespeare.
Il XV Premio Europa per il Teatro è stato assegnato a Mats Ek confermando così l’apertura del Premio Europa a tutte le discipline dello spettacolo e celebrando un artista dal talento multiforme, un danzatore, coreografo e regista che dalla Svezia ha diffuso la sua arte in tutto il mondo.
Il XIII Premio Europa Realtà Teatrali è stato attribuito ai seguenti artisti: Viktor Bodó, candidato dal 2009 (Ungheria), Andreas Kriegenburg, candidato dal 2006 (Germania), Juan Mayorga, candidato dal 2007 (Spagna), National Theatre of Scotland, candidato dal 2011 (Scozia/Regno Unito) e Joël Pommerat, candidato dal 2008 (Francia).
Seguendo l’Articolo 6 del Regolamento del Premio Europa, il Presidente della Giuria del PET e le istituzioni rumene hanno conferito un Premio Speciale al regista Silviu Purcărete.
Nella sezione Ritorni, la manifestazione ospita le creazioni di due premiati delle precedenti edizioni del Premio Europa Realtà Teatrali: Romeo Castellucci e Thomas Ostermeier.
Durante la manifestazione l’Union des Théâtres de l’Europe, organismo associato del Premio Europa, organizza una tavola rotonda sul tema del rapporto fra diverse generazioni.
Come di consueto la manifestazione, sebbene contenuta per risorse, durata, eventi e presenze, si propone come sempre di rendere omaggio ai vincitori con convegni e incontri che analizzeranno a fondo il lavoro degli artisti premiati e con gli spettacoli che illustreranno la loro ricerca teatrale.

Mats Ek

Motivazione

Artista raffinato, geniale e poliedrico, Mats Ek ha contribuito a rivoluzionare la danza contemporanea dagli anni Settanta del Novecento fino ai nostri giorni. Nato in una famiglia di artisti di altissimo livello, egli respira bellezza ed arte fin da bambino ed il suo talento innato trova in quell’ambiente un terreno fertilissimo per svilupparsi in tutte le possibili direzioni. Danzatore, regista teatrale e coreografo, Mats Ek riesce a raggiungere una perfetta sintesi creativa nella realizzazione di balletti memorabili, a partire dalla riscrittura di grandi classici come, tra gli altri, Giselle, Il Lago dei cigni, Carmen, La bella addormentata nel bosco. Egli muove i primi passi – è il caso di dirlo – all’interno del Cullberg Balletten, la compagnia di danza contemporanea della madre, la leggendaria danzatrice e coreografa Birgit Cullberg. Ispirato, tra gli altri, da Martha Graham, Pina Bausch e Kurt Joos (dalla cui lezione prende vita la “danza drammatica” di Birgit Cullberg), Mats Ek introduce nella danza contemporanea un repertorio gestuale tratto dalla vita quotidiana, dove elementi corporei come volti, mani e piedi confluiscono a creare una forte espressività del movimento. Il tratto distintivo dello stile di Mats Ek è la comunicazione attraverso il linguaggio del corpo, nella quale è prioritaria la forza espressiva piuttosto che la perfezione tecnica. La figura femminile, inoltre, è centrale in ogni suo balletto, costituisce il fulcro dell’azione non solo sul palcoscenico ma anche nella realtà quotidiana, nella maggior parte delle sue opere modellata per e da Ana Laguna, la sua musa. Le donne, infatti, sono per Mats Ek il motore della società e nelle sue opere vi è un’attenzione particolare al ruolo che la società contemporanea affida alla figura femminile. L’attività di Mats Ek spazia anche in altri campi, ad esempio molti suoi balletti sono stati adattati per la televisione, ricevendo riconoscimenti prestigiosi come l’Emmy Award. Per l’opera egli ha creato un Orfeo dove il coro danzava insieme ai ballerini. Le regie di teatro drammatico come Don Giovanni di Molière e Andromaca di Racine sono state create in forma di danza-teatro dove gli assoli danzati dagli attori formano una sorta di aria d’emozioni. Sono note inoltre le sue collaborazioni artistiche con le più grandi étoiles della danza mondiale come Mikhail Baryshnikov, Sylvie Guillem, Yvan Auzely, Roberto Bolle. In circa un cinquantennio di attività artistica, Mats Ek ha contribuito a cambiare il linguaggio della danza contemporanea diventando un’icona globale, adorato dal pubblico internazionale e ciò fa di lui il vincitore ideale del Premio Europa per il Teatro.

PREMIO SPECIALE

Silviu Purcărete

Motivazione

L ’opera teatrale di di Silviu Purcărete è diversificata. Egli ha messo in scena testi del repertorio classico e di autori contemporanei, tragedie ed opere non teatrali. La scena è per lui un terreno di esplorazione visiva e un’occasione per realizzare esperienze in comune: uno spazio di creazione e d’amicizia. Silviu Purcărete ha punteggiato la sua carriera con ricorsi costanti a Shakespeare che egli ha eretto a suo alleato per spettacoli che, inizialmente, ingaggiavano una discussione con il potere totalitario esercitato da Ceausescu, mentre in seguito, progressivamente, sono stati consacrati ad una riflessione sulla vita, i sogni e il teatro. La sua collaborazione con il grande attore Stefan Iordache ha dato vita a regie memorabili: Riccardo III, a suo tempo, ha segnato il teatro rumeno per i pertinenti rimandi del testo elisabettiano all’esercizio del potere da parte della dittatura di allora. Dopo la caduta del comunismo, Purcărete ha realizzato, ancora con Stefan Iordache, due spettacoli indimenticabili, Tito Andronico et Macbeth sono entrambi focalizzati sulla politica, che però è considerata oramai nella prospettiva di protagonisti associati ad un ‘doppio’ che è un buffone: Ubu roi. Il rinnovamento del teatro rumeno passa per questi incontri con Shakespeare, laddove i testi elisabettiani s’ immischiano nelle cose attuali in modo feroce e derisorio. In un secondo tempo Purcărete si è consacrato all’esplorazione della più celebre commedia di Shakespeare, il Sogno di una notte di mezza estate, pièce nella quale ha scoperto la malinconia della notte che turba gli spiriti e del teatro che svela i suoi segreti. Nel corso del tempo egli ha dato corpo ad una trilogia che si potrebbe chiamare “I sogni di Silviu” . Il Sogno qui rimane, accanto ad Amleto, come la più bella riflessione sul teatro e le sue pratiche. Purcărete ha perseverato in questo percorso incontrando le commedie e firmando delle sbalorditive regie come La notte dei re, Come vi piace, Troilo e Cressida. Inoltre, la versione che ha dato de La Tempesta con il suo attore-feticcio Ile Gheorghe, ci fa riflettere sul confondersi di sogno e teatro. Il suo ultimo spettacolo shakespeariano è un Giulio Cesare che conferma come Shakespeare non lo lasci mai. Purcărete vi torna con la regolarità di un amore inestinguibile. Il Premio Speciale a Purcărete saluta e ricompensa tanta fedeltà all’autore che questo festival onora.

XIII PREMIO EUROPA REALTà TEATRALI

VIKTOR
BODÓ

ANDREAS
KRIEGENBURG

JUAN
MAYORGA

NATIONAL THEATRE OF SCOTLAND SCOZIA/REGNO UNITO

JOËL
POMMERAT

VIKTOR BODÓ

Motivazione

VIKTOR BODÓ – UNGHERIA Regista ed attore. Candidato dal 2009. Viktor Bodó è uno di quei rari registi che possiedono conoscenze e prospettive tali da fargli riuscire a mettere in scena il nucleo essenziale di storie particolarmente complesse e contorte. Abile a condensare, a saper trovare il singolo momento essenziale, Bodó riesce ad esprimere la quintessenza di un personaggio o di una situazione in un gesto, un’istantanea o un effetto sonoro. Il suo lavoro è caratterizzato da una direzione molto attenta al ruolo degli attori, considerati come partecipi di un lavoro d’ensemble che tuttavia assimila molti contributi individuali. L’uso eccezionalmente creativo della musica caratterizza, inoltre, molte sue creazioni. Il lavoro teatrale di Bodò si svolge in ogni parte d’Europa con regie e Master class in diversi paesi.

ANDREAS KRIEGENBURG

Motivazione

ANDREAS KRIEGENBURG – GERMANIA Regista. Candidato dal 2006. Originario della Repubblica Democratica Tedesca, Kriegenburg, dopo aver fatto studi di carpenteria, decide di unirsi al teatro della sua città natale per diventare poi assistente alla regia a Zittau nel 1984, quindi a Francoforte sull’Oder. In questa città porta in scena la sua prima pièce nel 1988. Nel corso degli anni Kriegenburg ha incrociato e combinato la tragedia greca, il teatro di Shakespeare e Cechov, il teatro contemporaneo tedesco e del resto d’Europa, il teatro d’opera tedesco e quello italiano. Le sue regie d’opera spaziano da Mozart a Wagner, Alban Berg, Verdi e Puccini. Il complesso del suo lavoro è l’espressione di una ricerca estetica di grande qualità ed anche della sua curiosità per testi di altra origine che egli adatta al teatro.

JUAN MAYORGA

Motivazione

JUAN MAYORGA – SPAGNA È un drammaturgo. Candidato dal 2007. La sua drammaturgia ha attraversato le barriere nazionali imponendosi in importanti teatri europei. Assiduo collaboratore di compagnie teatrali come Animalario, ha lavorato come adattatore e drammaturgo per il Centro Dramático Nacional e la Compañía Nacional de Teatro Clasíco Mayorga scrive i suoi testi “sentendo” la reazione del pubblico. I suoi testi pongono delle domande agli spettatori invitandoli a prendere una posizione. Al lettore/spettatore viene sempre chiesto di “ri-creare” il senso (o un senso) di quanto accade in scena. Ciò non è una provocazione dell’autore bensì l’irrompere del giudizio del pubblico durante la visione della pièce. I suoi lavori sono stati presentati in diciotto paesi e tradotti in sedici lingue.

NATIONAL THEATRE OF SCOTLAND SCOZIA/REGNO UNITO

Motivazione

NATIONAL THEATRE OF SCOTLAND SCOZIA/REGNO UNITO Candidato dal 2011. Come teatro nazionale, il National Theatre of Scotland è stato costituito per la gente più svariata ed esiste per lavorare insieme ad essa, con la particolarità, fuori da ogni ecumenismo banale, di riuscire a produrre e portare in tournée un teatro di prim’ordine. Le sue ambizioni sono quelle di creare un lavoro che appassioni, intrattenga e stimoli il pubblico col preciso obbiettivo culturale e sociale di non agire convenzionalmente e ridiscutere l’idea centrale di ciò che si può raggiungere attraverso il teatro.

JOËL POMMERAT

Motivazione

JOËL POMMERAT – FRANCIA Drammaturgo e regista. Candidato dal 2008. Attore dall’età di 19 anni, a 23 decide di dedicarsi alla scrittura. Nel 1990 fonda la compagnia Louis -Brouillard e mette in scena i suoi primi lavori a Parigi. Dopo alcune incursioni nel cinema, torna al teatro e alla sua compagnia divenendo in breve la figura di maggiore spicco del teatro contemporaneo francese. Per Pommerat ed i suoi collaboratori l’arte teatrale è essenzialmente un lavoro di gruppo e la scena “un luogo possibile di domande e di esperienze dell’umano” che non trascura di rivolgersi anche ai bambini. Gli elementi sensoriali e visivi delle sue produzioni non sono un’aggiunta alla scrittura ma ne sono piuttosto il suo elemento costitutivo fin dall’inizio. Rumori e musica, corpi e movimenti, così come mere coincidenze, tutto contribuisce al processo creativo in misura parallela alla scrittura.

PREMIO SPECIALE

Silviu Purcărete

Motivazione

L’opera teatrale di di Silviu Purcărete è diversificata. Egli ha messo in scena testi del repertorio classico e di autori contemporanei, tragedie ed opere non teatrali. La scena è per lui un terreno di esplorazione visiva e un’occasione per realizzare esperienze in comune: uno spazio di creazione e d’amicizia. Silviu Purcărete ha punteggiato la sua carriera con ricorsi costanti a Shakespeare che egli ha eretto a suo alleato per spettacoli che, inizialmente, ingaggiavano una discussione con il potere totalitario esercitato da Ceausescu, mentre in seguito, progressivamente, sono stati consacrati ad una riflessione sulla vita, i sogni e il teatro. La sua collaborazione con il grande attore Stefan Iordache ha dato vita a regie memorabili: Riccardo III, a suo tempo, ha segnato il teatro rumeno per i pertinenti rimandi del testo elisabettiano all’esercizio del potere da parte della dittatura di allora. Dopo la caduta del comunismo, Purcărete ha realizzato, ancora con Stefan Iordache, due spettacoli indimenticabili, Tito Andronico et Macbeth sono entrambi focalizzati sulla politica, che però è considerata oramai nella prospettiva di protagonisti associati ad un ‘doppio’ che è un buffone: Ubu roi. Il rinnovamento del teatro rumeno passa per questi incontri con Shakespeare, laddove i testi elisabettiani s’ immischiano nelle cose attuali in modo feroce e derisorio. In un secondo tempo Purcărete si è consacrato all’esplorazione della più celebre commedia di Shakespeare, il Sogno di una notte di mezza estate, pièce nella quale ha scoperto la malinconia della notte che turba gli spiriti e del teatro che svela i suoi segreti. Nel corso del tempo egli ha dato corpo ad una trilogia che si potrebbe chiamare “I sogni di Silviu” . Il Sogno qui rimane, accanto ad Amleto, come la più bella riflessione sul teatro e le sue pratiche. Purcărete ha perseverato in questo percorso incontrando le commedie e firmando delle sbalorditive regie come La notte dei re, Come vi piace, Troilo e Cressida. Inoltre, la versione che ha dato de La Tempesta con il suo attore-feticcio Ile Gheorghe, ci fa riflettere sul confondersi di sogno e teatro. Il suo ultimo spettacolo shakespeariano è un Giulio Cesare che conferma come Shakespeare non lo lasci mai. Purcărete vi torna con la regolarità di un amore inestinguibile. Il Premio Speciale a Purcărete saluta e ricompensa tanta fedeltà all’autore che questo festival onora.

Ritorni

Romeo Castellucci

Thomas Ostermeier

Book #2307

Programma XVI Edizione

Book #2301

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