Georges Banu

Presidente onorario Association Internationale des Critiques de Théâtre
Professore Institut d’Etudes Théâtrales, Parigi
Critico

Georges Banu (Buzău, 22 giugno 1943 – Parigi, 21 gennaio 2023) è stato un critico teatrale, saggista, teorico del teatro, e accademico francese di origine rumena.

Vissuto in Francia dal 1973 e professore alla Sorbonne Nouvelle Université – Paris 3, Georges Banu è autore di numerosi saggi sul teatro. È autore di “Théâtre sortie de secours” (Aubier – 1984, vincitore del Premio della Critica), “L’Acteur qui ne revient pas” (Aubier – 1986, Folio – 1993), “Notre théâtre, La Cerisaie” (Actes Sud – 1999), “L’Homme de dos” (Adam Biro – 2000), e un saggio su Peter Brook, di cui è il massimo esperto in Francia, “Peter Brook. Vers un théâtre premier” (Points Essais – 2005).

È stato professore presso il Centro di Studi Teatrali dell’Università Cattolica di Lovanio, membro permanente del Laboratorio di Ricerca sull’Intermedialità e le Arti Performative (ARIAS), responsabile del Gruppo di Ricerca sulla Rappresentazione Teatrale della Morte del Bambino presso il Centro di Ricerca sulla Teoria e la Storia del Teatro, segretario generale (1985-1992), poi presidente (1994-2000) e in seguito membro onorario dell’Associazione Internazionale dei Critici Teatrali – AICT.

Dal 1989 collabora con il Premio Europa per il Teatro, partecipando a tutte le edizioni della manifestazione e curando numerosi convegni, a cominciare da quello dedicato a Peter Brook, culminato nel memorabile dialogo tra Brook e Jerzy Grotowski svoltosi a Taormina nel maggio 1989. Nel corso degli anni diviene una figura centrale del Premio, collaborando, tra gli altri, con Renzo Tian, Franco Quadri, Michael Billington, e instaurando un legame professionale e umano indissolubile con il segretario generale Alessandro Martinez. Nel 1996 entra a far parte del Consiglio direttivo del Premio, di cui assume la presidenza nel 2011. Dal 1997 è membro stabile della Giuria; ne diviene presidente nel 2016, incarico che mantiene fino alla morte. Ha inoltre curato l’edizione di diversi volumi che raccolgono gli atti dei convegni con testimonianze sui profili e le opere dei premiati e gli atti delle iniziative collaterali della manifestazione.

Nel 1990 ha co-fondato, con Michelle Kokosowski, l’Accademia Teatrale Sperimentale, che ha cessato l’attività nel 2001.

È stato co-redattore della rivista “Alternatives théâtrales”, con Bernard Debroux, e direttore della collana “Le temps du théâtre” presso Actes-Sud.

Muore il 21 gennaio 2023, nel XIV arrondissement di Parigi, all’età di 79 anni. Dopo aver appreso la notizia, Thomas Ostermeier ha reso omaggio all’uomo che «accompagnò il lavoro degli artisti con critica e amore, diventando così un archivio vivente del teatro europeo». Wajdi Mouawad lo ha elogiato come «un mentore benevolo dallo sguardo intriso di un’intelligenza straordinaria e sensibile, che era pieno di gentilezza verso gli artisti».