Alessandro Martinez (Catania, 4 giugno 1959) è promotore culturale a livello internazionale e direttore Artistico e studioso.
STUDI E FORMAZIONE
Nel 1982 si laurea presso l’Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Scienze Politiche “C. Alfieri” – Indirizzo politico sociale, dove erano docenti tra gli altri: G. Spadolini, G. Sartori, M. Luzi, L. Cavalli, S. Tosi, E. Tarantelli, e M. Draghi. Discute una tesi in antropologia culturale dal titolo “Storia e antropologia in Nietzsche – lo sviluppo dei concetti di apollineo e dionisiaco nella nascita della tragedia”. Successivamente consegue una seconda laurea presso l’Alma Mater Studiorum-Università degli studi di Bologna – Facoltà di Lettere e Filosofia – Indirizzo Arte, Musica e Spettacolo. Tra i docenti figurano: U. Eco, R. Barilli, L. Trezzini, padre dell’Economia della Spettacolo, con il quale in seguito ha avuto l’opportunità di collaborare per varie iniziative e Renzo Tian con il quale ha collaborato per circa vent’anni. Discute una tesi in economia e organizzazione e storia dello spettacolo.
ATTIVITÀ, COLLABORAZIONI E RELAZIONI INTERNAZIONALI
Dal 1978 al 1982 svolge dei brevi periodi di tirocinio con Mario Giusti fondatore e direttore artistico del Teatro Stabile di Catania e nel 1982 all’INDA per il XXVII ciclo di spettacoli classici dove Mario Giusti era direttore artistico. Dal 1978 al 1982, nel mese di luglio, collabora con l’Ufficio Stampa del Festival del Cinema di Taormina e nel 1980 anche per l’ edizione del premio David di Donatello. Nel 1978, da agosto a novembre, collabora da Londra alle rubriche culturali di vari quotidiani. Dal 1983 al 1985 realizza e pubblica il libro d’arte “Catania e il suo fotografo” in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania. Il libro, attraverso foto e testi, tra gli altri quelli del prof. G. Giarrizzo, dell’architetto G. Leone e del giornalista e critico d’arte della RAI V. Ronsisvalle, racconta la vita del nonno, il cavaliere Luigi Martinez, fotografo ufficiale della Real Casa. Fu legato al gruppo verista composto da Capuana, Verga e De Roberto, con il quale realizzò due libri fotografici, e di tutti fu il ritrattista, così come di Pietro Mascagni. Dal 1983 al 1984 lavora, a Taormina, presso l’Ufficio Stampa del Festival estivo del Cinema, del Teatro e della Musica collaborando tra gli altri con Mario Natale, Guglielmo Biraghi, Gianluigi Rondi e Gioacchino Lanza Tomasi. Nel settembre 1984 collabora all’organizzazione della “Festa per il Teatro” a Taormina, trasmessa in diretta RAI, come addetto all’accoglienza di personalità teatrali di spicco quali De Filippo, Strehler, Gassman e altri. Nel 1985 lavora presso l’Ufficio Stampa di Taormina Arte, come corresponsabile, svolgendo mansioni organizzative e curando la pubblicità sui mezzi d’informazione. Dal 1985 al 1986 si trasferisce a Bruxelles per uno stage — successivamente prolungato in via straordinaria — e lavora eccezionalmente direttamente con Carlo Ripa di Meana, primo Commissario europeo alla Cultura, presso la Commissione delle Comunità Europee, presieduta da Jacques Delors e con Gerardo Mombelli, stretto collaboratore di Altiero Spinelli e capo di gabinetto dello stesso Ripa di Meana. In questo contesto promuove alcune linee guida per lo sviluppo delle iniziative culturali europee. Cura la preparazione di iniziative volte a favorire la collaborazione tra i diversi organismi dello spettacolo e la Commissione. Propone al Commissario la realizzazione del primo Comitato di esperti di teatro e spettacolo, che sarà la base per l’elaborazione dei futuri programmi culturali europei. Si occupa dell’organizzazione di riunioni e colloqui tra il Commissario e i rappresentanti di istituzioni culturali europee, seguendo le riunioni preliminari del Commissario con le associazioni dei produttori cinematografici e televisivi per la nascita del programma MEDIA e i lavori preparatori ai Consigli dei ministri della Cultura. Segue inoltre i lavori della Commissione Cultura del Parlamento Europeo e quelli relativi all’Anno europeo del Cinema e della Televisione. In linea con l’orientamento del Commissario, studia le strutture e le attività dei teatri e dei festival per creare sinergie con la Commissione Europea. Su richiesta del Commissario Straordinario dell’INDA, Giusto Monaco, organizza incontri tra quest’ultimo e il Commissario Europeo per sviluppare un progetto che dia all’INDA un carattere europeo e internazionale. In questo contesto, ha contatti con importanti personalità del mondo dello spettacolo e della politica, tra cui i ministri della cultura di Francia e Grecia, Jack Lang e Melina Mercouri. Insieme al presidente della Commissione Jacques Delors e a Carlo Ripa di Meana, sono tra i principali promotori di future politiche culturali europee, tra cui Erasmus, le Capitali Europee della Cultura e il Premio Europa per il Teatro, ideato da Martinez. Nell’ambito di questa collaborazione egli realizza, nel 1986, un accordo tra la Commissione Europea e il Prof. Mario Bolognari, (tre volte sindaco di Taormina), per il Comitato Taormina Arte per l’istituzione del Premio Europa per il Teatro quale progetto pilota della Commissione e per realizzarlo a Taormina. Nel 2002, per le sue attività e il suo ruolo, il Premio viene riconosciuto dal Parlamento e dal Consiglio Europeo dei Ministri come Organizzazione di interesse culturale europeo, l’unica italiana. Gode dell’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa. Dalla sua fondazione, Martinez ne è il Segretario Generale. Dal 1987 al 1988 è consulente di Ripa di Meana, che diventa Presidente del Premio fino alla scadenza del suo mandato come Commissario Europeo alla Cultura; dal settembre del 1986 all’inizio del 1987, per cinque mesi, è impegnato in un’attività formativa presso il Parlamento Europeo. Nel 1987 collabora all’organizzazione del convegno “L’Europa che cambia: la sfida culturale” organizzato dalla Commissione Europea e Istituto Universitario Europeo, sostenuto dal Comune di Firenze. Dal 1986 al 1991 produce programmi e documentari culturali di teatro per la RAI, tra cui “Degas alle Galleries Nationales du Grand Palais”, “Jean Houel, viaggio in Sicilia”, “Goethe, viaggio in Sicilia”, lavori dedicati ad Ariane Mnoukchine, Peter Brook, al ciclo degli spettacoli classici dell’INDA e ai trent’anni del Teatro Stabile di Catania. Sin da piccolo, a partire dal 1968, in occasione dello spettacolo “I Viceré” (adattamento di Diego Fabbri, regia di Franco Enriquez), inizia a seguire per alcuni anni le prove di diversi spettacoli prodotti dallo stesso Teatro Stabile. Dal 1987, nella sua funzione di Segretario Generale e Direttore Artistico del Premio Europa per il Teatro, cura il coordinamento generale delle Manifestazioni ad esso legate (anteprime, spettacoli, produzioni, convegni, conferenze e incontri, retrospettive video, etc.) e delle Cerimonie di consegna dei Premi e ne gestisce anche la parte amministrativa e contrattuale. Lavora a stretto contatto con personalità centrali del teatro italiano e internazionale come Franco Quadri e Renzo Tian, e con figure di spicco della scena teatrale internazionale, tra cui Georges Banu, Bernard Faivre D’Arcier, Michael Billington e José Monleon, che sono stati membri, insieme ad altre personalità del mondo teatrale, del Comitato Direttivo del Premio. Cura, ad ogni edizione del Premio, i contatti con la Giuria internazionale, che assegna, tra gli altri, due principali riconoscimenti: il Premio Europa per il Teatro (per la carriera artistica) e il Premio Europa Realtà Teatrali, volto a promuovere le tendenze emergenti nel teatro europeo. Cura i rapporti con la Consulta, composta da esperti internazionali di teatro, danza e spettacolo che collaborano con la Giuria nella selezione delle candidature. In questo contesto, realizza accordi con i principali organismi teatrali internazionali e promuove una vasta rete di relazioni, scambi, progetti e collaborazioni con le più promettenti realtà teatrali globali. Responsabile dei rapporti con la stampa internazionale, assicura la presenza di oltre 400 giornalisti e critici delle principali testate europee e internazionali, provenienti da circa 80 paesi, ed è stato più volte intervistato e citato dai media per il suo ruolo di rilievo nella promozione della cultura teatrale europea. Dal 1989 ad oggi realizza, in qualità di direttore artistico del Premio Europa per il Teatro, creazioni esclusive, produzioni e coproduzioni in anteprima e spettacoli con registi internazionali del calibro di Giorgio Strehler, Anatoli Vassiliev, Pina Bausch, Peter Brook, Robert Wilson, Luca Ronconi, Lev Dodin, Patrice Chéreau, Robert Lepage, Vaclav Havel, Yury Ljubimov, Christoph Marthaler, Pippo Delbono, Rodrigo Garcìa, Eimuntas Nekrosius, Roger Planchon, Silvio Purcarete, Mats Ek e con la partecipazione di attori come Michel Piccoli, Jeremy Irons, Penelope Wilton, Michael Gambon, Charles Dance, Marisa Berenson, Dominique Blanc, Bernhard Minetti, André Wilms, Klaus Maria Brandauer. Dal 1989 ad oggi organizza e coordina tavole rotonde, retrospettive video e cinematografiche, mostre, seminari e convegni, tra i quali i convegni di studio su Giorgio Strehler, Harold Pinter, Heiner Müller, Robert Wilson, Luca Ronconi, Vaclav Havel, Pina Bausch, Michel Piccoli, Patrice Chéreau, l’incontro fra Peter Brook e Jerzy Grotowski, oltre a seminari incentrati sugli sviluppi e le problematiche dello spettacolo in Europa. Dal 1984 ha curato numerose pubblicazioni in ambito culturale. Dal 1985 ad oggi promuove i rapporti internazionali con istituzioni sopranazionali tra le quali l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa e l’UNESCO; promuove, inoltre, accordi con le più importanti istituzioni teatrali internazionali – divenute negli anni organismi associati e sostenitori del Premio – quali: l’Association Internationale des Critiques de Théâtre, la Convention Théâtrale Européenne, l’Instituto Internacional del Teatro del Mediterraneo ITI UNESCO, l’European Festivals Association e, in particolare, l’Union des Théâtres de l’Europe, istituzione nata e promossa da Mitterand e Lang, su proposta di Giorgio Strehler e con il quale lavora alla realizzazione. Inoltre ha curato i rapporti con i principali teatri e festival europei, tra cui il Festival di Avignone con Faivre D’Arcier. Dal 1987 ad oggi ha sviluppato una vasta rete di rapporti internazionali con Ministeri della Cultura europei e istituzioni culturali di rilievo internazionale che supportano e promuovono la realizzazione di spettacoli, convegni ed iniziative. Inoltre, prende accordi con i Ministri, gli assessori e presidenti di regioni e di città dei paesi che – da quando il Premio, dopo le 9 edizioni a Taormina, è diventato itinerante – ospitano e finanziano o che si sono candidate a ospitare le manifestazioni del Premio Europa per il Teatro; in particolare, dove è stato poi realizzato, con il Ministero del Turismo e dello Spettacolo, la Regione Sicilia e le Città di Taormina, Messina, Catania; il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il Comitato Olimpico e il Teatro Stabile di Torino; il Ministero greco della Cultura, la Città di Salonicco e il Teatro Nazionale della Grecia del Nord; il Ministero polacco della Cultura, la Città di Wroclaw e l’Istituto Grotowski; il Ministero russo della Cultura, il Governatorato della Città di San Pietroburgo e il Teatro Baltic House; il Governo rumeno, il Consiglio provinciale di Dolj, la città di Craiova (candidata Capitale Europea della Cultura 2021), il Romanian Cultural Institute e la Shakespeare Foundation; il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, promosso dalla Presidenza della Repubblica (il Premio fu organizzato come unica iniziativa culturale nel 2017 in occasione dei Trattati di Roma e aprì l’anno europeo del patrimonio culturale del 2018); il Ministero russo della Cultura, il Governatorato della Città di San Pietroburgo, il Teatro Baltic House e la All-Russian Theatre Association. L’edizione del Premio Europa è stato inserito come l’evento principale del 7° Forum della Cultura russa dove l’Italia, ospite d’onore, ha presentato eventi in collaborazione con il Ministero della Cultura e il Premio Europa. Nel 2006 è co-direttore artistico del Festival d’autunno di Varsavia dove vengono presentati spettacoli di registi come Robert Wilson, Joseph Nadji e Anatoli Vassiliev. Dal 2008 collabora con Jack Lang diventato Presidente del Premio Europa. Nel 2009 è ideatore di un nuovo organismo internazionale: E:UTSA – Europe: Union of Theatre Schools and Academies, istituzione nata dalla collaborazione con importanti professionisti del teatro europeo e promossa in Italia dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. L’organizzazione riunisce le principali scuole e accademie teatrali d’Europa.
ALTRE ATTIVITÀ
Fin da giovane si dedica allo studio dell’arte contemporanea; nel 1976 consegue il diploma di Maestro d’Arte, approfondita anche durante la sua seconda laurea, grazie a corsi fondamentali come quello con Bruno Barilli. Dal 1984 al 1990 instaura una stretta collaborazione con Italo Mussa, che organizza per la Provincia di Messina mostre dedicate a artisti come Corpora, Turcato, Pomodoro e altri protagonisti dell’arte italiana. In tale contesto si attivano sinergie con Corpora e altri artisti per la realizzazione delle immagini destinate alle edizioni del Premio Europa. Inoltre, collabora con Pietro Consagra, che crea delle sculture come prove d’artista da destinare ai vincitori del Premio Europa come simbolo del riconoscimento. Nel 1989 lavora con Arnaldo Pomodoro alla creazione di un simbolo per il Premio Europa per il Teatro: una pergamena in bronzo che sarà consegnata a personalità come Peter Brook, nel 1989, e successivamente nel 2017 a Jeremy Irons e Isabelle Huppert. Sin dagli inizi degli anni ’80 è invitato ogni anno a Gibellina, dove mantiene rapporti con alcuni tra i maggiori artisti italiani. In merito alla figura del Cavaliere Luigi Martinez, intrattiene collaborazioni con Italo Becchetti – tra i più autorevoli storici e collezionisti della fotografia – con Michele Falzone del Barbarò e con lo stesso Italo Mussa. Tutti condividono la convinzione della necessità di valorizzare e storicizzare la figura del Cavaliere Luigi Martinez, ritenuto un fotografo di rilievo non solo in ambito nazionale, ma anche internazionale. Nel 1995 progetta e organizza per l’Associazione degli Industriali un corso di formazione di “Comunicazione visiva” dedicato allo studio dell’immagine cinematografica, televisiva e fotografica. Dal 1999 ad oggi, è, inoltre, il promotore di convenzioni con università e accademie, quali: l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, l’Università degli Studi di Bologna, l’Università “La Sapienza” di Roma e l’Università degli Studi di Catania. Dal 1996 è invitato a partecipare a forum della Cultura organizzati dall’Unione Europea e a numerosi incontri, riunioni, forum internazionali sul tema della cultura teatrale in Europa promossi dalla Commissione Europea e da importanti istituzioni teatrali internazionali. Tra il 2000 e il 2002 viene più volte invitato come esperto dalla Commissione Europea e in audizione alla Commissione Cultura del Parlamento Europeo, per contribuire alla definizione dei futuri programmi UE, individuare criticità nell’applicazione delle azioni culturali e proporre eventuali emendamenti ai capitoli delle azioni. Fornisce inoltre contributi alla delibera del Parlamento Europeo sulla cultura e alla risoluzione sulle arti dello spettacolo. Nel dicembre 2009, a La Coruña (Spagna), tiene una conferenza – introdotta dal Ministro spagnolo della Cultura – sul Premio Europa per il Teatro come modello istituzionale esemplare in Europa, nell’ambito di un progetto per la ristrutturazione dell’Istituto Cervantes. Nel settembre 2013, su richiesta del Comune di Siracusa, collabora alla candidatura della città a Capitale Europea della Cultura, portando a sostegno prestigiose firme internazionali e nazionali del mondo dello spettacolo e della critica teatrale, coinvolte nel Comitato d’Onore. Nel dicembre 2013 è invitato come ospite d’onore al forum della Cultura russa svoltosi a San Pietroburgo. Nel 2000, è insignito della Medaglia Puskin, la più alta onorificenza della Federazione Russa, dal Ministro russo della Cultura Mikhail Shvydkoy e nel 2019 gli viene assegnato un premio dall’Associazione dei Critici di Teatro.
PUBBLICAZIONI
* “Catania e il suo fotografo, le fotografie di Luigi Martinez”, a cura di Alessandro Martinez, Aurelio Cantone con testi dello storico Giuseppe Giarrizzo, dell’Architetto Giacomo Leone e Vanni Ronsisvalle, Università degli Studi di Catania, 1984.
Dal 1990 al 2012 ha curato e seguito la pubblicazione dei seguenti volumi con la Ubulibri:
* “Gli anni di Peter Brook” (II Premio Europa per il Teatro);
* “Giorgio Strehler o la passione teatrale” con una sezione dedicata a Anatolij Vassiliev (III Premio Europa per il Teatro – I Premio Europa Nuove Realtà Teatrali);
* “Heiner Müller riscrivere il teatro” con una sezione dedicata a Giorgio Barberio Corsetti, Comediants e Eimuntas Nekrosius (IV Premio Europa per il Teatro – II Premio Europa Nuove Realtà Teatrali);
* “Robert Wilson o il teatro del tempo” con una sezione dedicata a Théâtre de Complicité e Carte Blanche – Compagnia della Fortezza (IV Premio Europa per il Teatro – III Premio Europa Nuove Realtà Teatrali);
* “Luca Ronconi la ricerca di un metodo” con una sezione dedicata a Christoph Marthaler (VI Premio Europa per il Teatro – IV Premio Europa Nuove Realtà Teatrali);
* “Sulle tracce di Pina Bausch” con una sezione dedicata a Royal Court Theatre (VII Premio Europa per il Teatro – V Premio Europa Nuove Realtà Teatrali).
Inoltre, egli ha curato in qualità di responsabile editoriale la pubblicazione dei seguenti volumi bilingue (francese/inglese) per i tipi del Premio Europa per il Teatro:
* “La voie de Peter Brook / Peter Brook’s journey”;
* “Giorgio Strehler ou la passion théâtrale / Giorgio Strehler or a passion for theatre” (edito dal Premio in occasione del decennale della morte del Maestro);
* “Sur les traces de Pina / Tracing Pina’s footsteps”;
* “Lev Dodin Le creuset d’un théâtre necéssaire / The melting pot of an essential theatre”. Con una sezione dedicate a Theatergroep Hollandia, Thomas Ostermeier e Socìetas Raffaello Sanzio (VIII Premio Europa per il Teatro – VI Premio Europa Nuove Realtà Teatrali).
Gli atti del convegno dedicato a Patrice Chéreau, vincitore del XII Premio Europa per il Teatro, sono stati inseriti nel libro “J’y arriverai un jour”, a cura di Georges Banu e Clément Hervieu – Léger per i tipi di ACTES SUD.